Il TAR del Lazio boccia il ricorso contro la delibera che vieta la musica nel Centro di Roma

Pubblicato da Italo il

Leggi tutta la sentenza: Sentenza ricorso al TAR

La FNAS (Federazione Nazionale Arti in Strada) insieme al movimento degli artisti di strada di Roma, Strada Libera Tutti, si erano opposti con un ricorso al TAR del Lazio contro la delibera del Municipio Roma 1 Centro, del 1° Agosto 2018, in cui veniva vietata la Musica in molte importanti piazze e strade del Centro Storico.
Con molta fatica e perseveranza abbiamo raccolto in poco tempo 2500 firme a nostro sostegno, e i soldi per pagare le spese legali necessarie al ricorso…
Il giorno 5 Dicembre 2018 si è tenuta l’udienza cautelare sul tema, presso il TAR del Lazio. Contro il nostro ricorso si sono presentate parte civile molte “associazioni di residenti” (che a nostro giudizio sono solo sulla carta rappresentative dei residenti del Centro) e due Hotel. Per la precisione il Comitato “Vivere Trastevere”, l’Associazione “Roma è la Mia Città”, l’Associazione “Piazza Navona e dintorni”, l’Associazione “Residenti Campo Marzio”, la Società Luvien S.r.l., e la Società GT Alfa S.r.l. Insomma, eravamo Davide contro Golia…
Di fronte a tale forza di fuoco… e alle motivazioni, per noi discutibili, degli oppositori, il TAR del Lazio ha respinto il nostro ricorso contro la delibera del Municipio Roma 1 Centro.
Tra le motivazioni, che proprio non si possono sentire, c’è il fatto che la Musica viene annoverata come “Rumore”, il che sarebbe come a dire che se “In principio fu il verbo…” che per molti viene interpretato non solo come la voce ma più come un canto, una musica… Questa musica ora è annoverata a rumore. Quindi se la musica viene respinta, in quanto rumore, anche la creazione stessa decade… Quello che ora resta nel Centro Storico di Roma, tolta la grazia e l’eleganza della musica è proprio il rumore.
La risposta ce l’ha data, indirettamente ma in modo sostanziale, il presidente Mattarella alla Scala di Milano, alla fine della rappresentazione di “Attila”. Ovvero la Musica è la base della democrazia, e diremmo anche della Vita. Quindi la linea difensiva appariva completamente sballata. Ovvero andava rigettata l’idea stessa proposta dal Municipio Roma 1 Centro che ci fossero “attività rumorose”. Se andiamo a sostituire quella frase con “attività musicali” ecco che cambia tutto!

Noi, artisti e musicisti di strada di Roma, non ci fermiamo!
Per questo ora la nostra lotta, visto che non ha trovato legittimità in ambito giudiziario, si attuerà ora nella sua forma più pura, ovvero culturale, sociale e politica.
Invitiamo quindi tutti gli artisti (di strada e non), ad un primo incontro organizzativo che si terrà martedì 11 Dicembre 2018, alle h. 13.30, alla Casa Internazionale delle Donne, a cui seguirà a brevissimo un’assemblea pubblica aperta ai cittadini.
Sul blog http://www.buskersinrome.com verranno aggiornati gli appuntamenti e le iniziative per sostenere la nostra lotta.


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