Il Comune di Roma “premia” l’arte di strada con le multe e il sequestro degli strumenti

Pubblicato da Italo il

COMUNICATO STAMPA
assemblea unitaria degli Artisti di strada a cappello di Roma
COSA SUCCEDE A ROMA?


Nonostante la sentenza 05494/2013 del T.A.R. annulli gli articoli 1 e 11 della delibera n.24 del 12 Aprile 2012 (Regolamento per l’Arte di Strada) in cui si stabilisce che non possano essere usate amplificazioni e si possa procedere al sequestro degli strumenti, in questi giorni gli Artisti di strada di Roma si trovano sotto un attacco senza precedenti da parte del corpo della polizia municipale impedendo l’uso delle amplificazioni ed effettuando sequestri che di fatto sono assolutamente illegali.
Alle richieste di chiarimento da parte degli artisti i vigili rispondono in maniera vaga, imprecisa e mai uguale appellandosi di volta in volta ad articoli inesistenti (o addirittura annullati dal T.A.R.) e interpretazioni fuorvianti.
È necessario sottolineare che gli Artisti di strada di Roma conoscono e soffrono per primi il problema delle amplificazioni esagerate e chiedono da anni un incontro con tecnici e politici del comune per proporre soluzioni ed allontanare gli artisti che approfittano della situazione suonando con amplificazioni veramente esagerate disturbando tutti ma non ci hanno mai voluto incontrare.
Fatto sta che al momento non esiste nessuna delibera o legge o regolamento che giustifichi il comportamento dei vigili urbani di Roma, sembrerebbe che stiano agendo di propria iniziativa ignorando, fatto gravissimo, una sentenza del T.A.R. e le attuali leggi vigenti.
Gli artisti di strada a chiedono per questo un incontro urgente con il Comandante dei vigili Antonio Di Maggio e con le forze politiche per avere chiarimenti circa il comportamento del Corpo di Polizia Municipale di Roma capitale e per ribadire ancora una volta che siamo i primi a voler eliminare gli artisti che disturbano e che abbiamo soluzioni da proporre ma che il tutto sia nel tracciato della legalità.

Assemblea unitaria degli artisti di strada di Roma
www.facebook.com la strada libera tutti


1 commento

Luca mefalopulos · Ottobre 26, 2019 alle 1:59 am

La musica troppo alta può essere fastidiosa, la ripetitività di repertorio lo è di sicuro, ma di certo non più di clacson che suonano ovunque a tutte le ore o auto e moto con marmitte o altro modificate che fanno tremare i vetri di casa… perché allora la polizia municipale sanziona e procede al sequestro di un amplificatore all’artista di strada e non sanziona e sequestra il clackson all’automobilista? I feed back dei turisti, italiani e stranieri sono inequivocabili. La ricompensa in denaro, i ringraziamenti a parole esprimono tutta la loro gratitudine per quel “piccolo” nutrimento che riusciamo a regalare all’anima di chi ascolta. Cosa? Cosa? Mi chiedo. Annebbia la capacità percettiva della pubblica amministrazione Gino a vedere un nemico la dov’è il cittadino vede un valore aggiunto? Se qualcuno esagera col volume o mette in atto comportamento dannoso in qualche modo non lo si può prendere come spunto per vietare l’espressione dell’arte a tutti.
L’arte, se non è mera mercificazione, arricchisce chi la produce e chi ne fruisce. Provate a guardare la scena del film “il gladiatore” dove Russel Crowe torna verso casa sia senza audio e poi riguardatela con la musica sotto… la percezione viene stravolta. Le immagini si fondono con la musica in un unica onda emotiva capace di penetrare fino alla nostra anima… vogliamo vietarlo? A Roma? Dove ogni vicolo ha qualcosa da regalare e raccontare?

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