Nuova delibera del Municipio Roma Centro contro l’arte di strada, questa volta in largo Gaetana Agnesi, la terrazza sul Colosseo

Il periodo del Giubileo 2025 sarà ricordato come “annus horribilis” per l’arte di strada a Roma.
Era Giugno dello scorso anno quando in vista appunto del Giubileo il Municipio del Centro Storico di Roma proibì l’arte di strada in tutta via del Corso. Seguì non molto tempo dopo la stessa chiusura per via dei Fori Imperiali, sempre per tutta la durata del Giubileo. Dopodiché per un lungo periodo di tempo gli uffici della Polizia Locale di via della Greca non hanno più rilasciato autorizzazioni per la maggioranza delle piazze del centro, problema poi superato solo da poco.
Ora, siamo al 16 Luglio 2025, ecco che la Giunta del Municipio ha emesso una nuova delibera per proibire Largo Gaetana Agnesi, una piazzetta che si trova sulla collina sopra alla Metro Colosseo. Nella delibera in questione si lamenta l’uso di amplificatori ad alto volume e un presunto disturbo sonoro all’area archeologica del Colosseo .
Non mettiamo in discussione, anzi ci sembra legittima e doverosa, la possibilità del Municipio di intervenire a tutela dei suoi cittadini residenti però ci appare quanto minimo poco democratico e partecipativo il fatto che l’organo politico del Municipio stesso non abbia ritenuto opportuno convocare la rappresentanza degli artisti di strada romani, ovvero il CO.R.A.S. (Comitato Romano Arte di Strada), per vedere insieme quali criticità erano emerse e cercare una possibile soluzione concordata.
Inoltre in alcune comunicazioni via social l’allontanamento degli artisti di strada viene messo in implicita relazione con la risoluzione che il Consiglio del Municipio ha adottato contro i truffatori che orbitano sempre nella stessa area prospiciente al Colosseo. Che cosa ha a che fare l’arte di strada con la delinquenza? Ovviamente niente e qualsiasi parallelismo è offensivo e da rifiutare. Stiamo parlando di espressione artistica tutelata anche da una delibera cittadina. Ora se il problema in alcuni casi può essere negli eccessi di alcuni non può essere proibita la libera espressione per tutta la comunità degli artisti di strada. Per questo da quasi 3 anni è in discussione con la Commissione Cultura del Campidoglio e l’Assessorato alla Cultura una bozza di nuovo regolamento per l’arte di strada a Roma a superamento della vecchia delibera Gasperini del 2012. Ogni eventuale eccesso di pochi può essere superato da una buona regolamentazione che affronti tutti i problemi valorizzando allo stesso tempo il ruolo, artistico e sociale, che l’arte di strada ha sempre avuto.
L’arte di strada, oltre ad essere presente a Roma praticamente da sempre, è considerata in positivo come un “bene immateriale culturale dell’umanità” e in questo senso anche Roma Capitale l’ha sempre considerata come un elemento positivo per la vita sociale della città.
Reputiamo quindi che se gli/le artisti/e debbano ottemperare eticamente agli obblighi di relazione con i cittadini residenti e le attività commerciali e di servizi, altrettanto l’amministrazione, cittadina e del Municipio Centro Storico, debba garantire a loro i diritti fondamentali, umani e civili, per prima cosa attraverso la possibilità di essere interpellati qualora si stia decidendo qualcosa sulla loro pelle.
Co.R.A.S.
Comitato Romano Arte di Strada